La Hygge

Ricordo che in “Analisi e pratica del giornalismo” ci venne una volta presentato un articolo suoi popoli più felici della terra. Al primo posto risultava la Danimarca. I danesi sono già stati eletti quattro volte “il popolo più felice al mondo” e comunque sono sempre in cima a questa lista. Ci deve essere qualcosa che i danesi fanno giusto. Qualcosa che noi non facciamo e che non può esaurirsi nel welfare scandinavo o semplicemente nel portafogli o nel posto sicuro di lavoro. Leggi tutto “La Hygge”

“Il buco a forma di Dio”

Incontro quotidianamente tante persone la cui costante è un senso di profonda insoddisfazione.
Il sentirsi incompleti può riflettere un’insoddisfazione per la propria realtà quotidiana e segnalare qualcosa da correggere. Se siamo intrappolati in un lavoro deprimente, una relazione senza futuro, una situazione familiare malata, potrebbe essere ora di pensare a qualche cambiamento radicale. Leggi tutto ““Il buco a forma di Dio””

L’uomo nell’arena

Theodore Roosevelt nel 1910 pronunciò un discorso nel quale disse:
“Non è chi critica che conta, né chi sottolinea che anche i forti inciampano, o afferma che potrebbero fare di meglio. Il merito va a colui che scende realmente nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue, e che combatte valorosamente; a colui che, nella migliore delle ipotesi, alla fine conoscerà il trionfo di un grandioso traguardo e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallirà, almeno cadrà sapendo di avere osato in grande”. Leggi tutto “L’uomo nell’arena”